Vorschlag für ein Manifest | Empört Euch! Indignatevi! Indignesse!

Empört Euch! Indignatevi! Indignesse!

Eine immer größer werdende Anzahl von Menschen in aller Welt wird sich bewusst, dass die Menschheit vor einem epochalen Wandel steht. Mehrere bedrohliche Krisen, die sich gegenseitig verstärken, liefern erdrückende Beweise für weit reichende Fehlentwicklungen in Politik, Gesellschaft und Wirtschaft.

Vor dem Hintergrund dieser Versorgungs-, Verteilungs-, Verschwendungs-, Mitbestimmungs- und Sinnkrisen haben die Regierenden versagt. Anstatt entschieden an die Ursachen der Krisen heranzugehen und die Voraussetzungen für mutige Entscheidungen zu schaffen, haben sie versucht, die Probleme mit den Methoden zu lösen, die sie erzeugt haben. Sie haben die Interessen weniger Mächtiger massiv geschützt und die Bedürfnisse und Ansprüche der übergroßen Mehrheit der Menschen sträflich vernachlässigt.

Obszöner Reichtum steht heute mehr denn je wachsender Verelendung, zunehmender Entsolidarisierung und gefährlicher Perspektivlosigkeit gegenüber.

Wir haben nun die Wahl zwischen zunehmenden Ressourcen- und Verteilungskämpfen mit enormen Verwerfungen und unabsehbaren Konsequenzen oder der Einsicht, dass Bürgerinnen und Bürger in gemeinsamer Anstrengung, mit Verantwortungsbewusstsein und Gestaltungsfreude auf demokratische Weise einen Weg in eine gute Zukunft finden müssen.

Ein friedlicher Wandel ist nur unter Einbindung aller Kräfte und mit Hilfe basisdemokratischer Verfahren möglich.

Deshalb wollen wir am 15. Oktober – dem Beispiel der Indignados folgend – auf Südtiroler Plätze und Straßen gehen, unserer Empörung über die aufgezeigten Fehlentwicklungen Ausdruck verleihen und das Gespräch mit den Mitbürgerinnen und Mitbürgern suchen.

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VERSIONE ITALIANA (Traduzione: Gabriele Di Luca)

In tutto il mondo sempre più persone stanno diventando consapevoli che l’umanità si trova di fronte a un cambiamento epocale. Una serie di crisi minacciose, che traggono forza l’una dalle altre, ci offrono la dimostrazione di estesi fallimenti nel campo della politica, della società e dell’economia.

Ai governi, in modo particolare, possiamo imputare questi fallimenti. Anziché reagire in modo deciso alle prime avvisaglie della crisi in modo da rendere possibili decisioni coraggiose, essi hanno cercato di risolvere i problemi adottando esattamente gli stessi metodi che li hanno causati. Hanno protetto in modo evidente gli interessi di pochi potentati e trascurato in modo criminale le richieste e le esigenze della maggioranza.

Alle spalle di esempi di oscena ricchezza cresce intanto la montagna della povertà, resa friabile dalla progressiva mancanza di solidarietà e dall’assenza di prospettive dei più. In questo modo siamo arrivati al bivio che separa la via della lotta sempre più accanita per accaparrarsi risorse ormai sfuggenti da quella che è invece rivolta verso la salvaguardia del nostro futuro, un futuro che certamente deve essere attinto assieme alle cittadine e ai cittadini che in modo democratico e pacifico s’impegneranno a questo scopo. Un mutamento pacifico è possibile soltanto coinvolgendo tutte le forze e mediante una spinta che provenga dalla base della società.

Per questo motivo – seguendo l’esempio degli Indignados – il 15 ottobre intendiamo incontrarci in tutte le piazze e le strade del Sudtirolo. Manifesteremo la nostra indignazione riguardo ai fallimenti descritti e cercheremo di parlare con tutti coloro i quali stanno cercando, come noi, soluzioni alternative.

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